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giovedì 2 agosto 2007

Cronache dagli States - 1

"E` un paese pieno di contaddizioni"

Il titolo che vedete e’ la frase che mia madre snocciola sempre ogni qual volta si parla di Stati Uniti. Mi ha sempre dato ai nervi, ma e’ da quando ho messo il primo piede in California che mi ronza fastidiosamente in testa.
Gia’ al terzo giorno qui a Berkeley, dove frequento dei corsi estivi all’ UCA, e’ successo qualcosa che mi ha fatto pensare…cosi’ ho deciso di tenere questa piccola rubrica, per me e per voi..
Oggi ho realizzato un mini-survery, cioe un piccolo sondaggio dentro la pancia di questo Campus dalle abnormi dimensioni..
Il sondaggio prevedeva una domanda di base, con qualche corollario, piccolo o grande a seconda della disponibilita’ dell’intervistato.
" Are Americans more concerned about events within the country then outside its bordes?"
E’ insomma un luogo comune che siete degli ignoranti che non sanno piu o meno nulla di quell che accade fuori dalla piu grande potenza al mondo o invece cercate di informarvi?
Vi sottopongo il risultato, che francamente mi ha stupita non poco…
Assieme a Mariko, l’amica Giapponese con cui seguo un corso che parla di politica, ho intervistato circa 30 cittadini americani. Ho trovato una fauna decisamente variegata…
Posso dividere il mio bacino di voci in due categorie: studenti di Berkeley illuminati(5), e il resto(25).
La prima categoria alle mie domande risponde che si’, gli americani generalmente se ne sbattono altamente di quel che accade all’estero, che la notizia recente interna che li ha piu colpiti e la disgrazia di New Orleans, e quelle estere vanno dalla situazione irachena, alle elezioni in Francia, al Darfur, alla Libia ecc…Per ciascuno degli studenti intervistati, molto brillanti, e’ seguita riflessione ricca e non scontata su come I media controllano il loro paese dando alla gente meno brillante di loro informazioni inutili e omettendo quelle fondamentali.


Arriviamo al nocciolo: ho intervistato anche parecchie persone di mezza eta che erano per le piu svariate ragioni in visita al campus e vari ragazzi/e dall’aria decisamente meno intellettuale dei primi; piu di meta’ ha risposto che quello e’ un luogo commune, che I cittadini americani sono informatissimi sulle vicende del mondo.
Alla mia seconda domanda, sull avvenimento americano che piu li abbia colpiti, hanno risposto quasi tutti il solito Uragano Katrina, ma alla domanda sulla vicenda estera IN MASSA hanno subito pensato………all’UNDICI SETTEMBRE! Gentilmente io e Mariko facevamo loro osservare che si tratta di una tragedia avvenuta a New York… a questo punto, la confusione. Alla nostra richiesta di ripensarci, nessuno ha saputo menzionare neppure una notizia internazionale letta/vista/sentita recentemente.

Ma perche’ la mamma ha sempre ragione?
Lavinia
Mi limito ad aggiungere questo filmato preso dall'ottimo youtube

2 commenti:

Unknown ha detto...

eheh ragazzi tristemente non mi stupite.
tanto per rimanere in tema,
in ohio quasi un anno fa avevo sentito una roba del tipo:

"ehi ho sentito che quest'estate avete fatto guerra a israele!"

la frase era di un mio collega americano, rivolta ad un mio collega libanese. l'estate cui si riferisce è quella del 2006. inutile sottolineare quanta grossolanità ci sia dietro un'affermazione del genere.
certo che anche se il vostro video non mi stupisce, comunque mi spaventa. è quasi surreale che sia il voto di queste persone a decidere strategie politiche che poi si ripercuotono poi sul mondo intero.

Iuticohen ha detto...

il voto del 20% di queste persone....la piu grande democrazia del mondo....